Siate affamati, siate strategici

Siate affamati, siate strategici

Tempo di lettura: 2 min
Siate affamati, siate strategici

Pianificare una strategia di marketing non è mai un'attività scontata: richiede competenza, attenzione, dedizione e soprattutto un'idea molto precisa di chi sarà il nostro pubblico, il target di riferimento, l’insieme di persone a cui intendiamo rivolgerci.

Ogni target ha caratteristiche, esigenze e bisogni, interessi e valori tutti suoi, da studiare e valutare sempre prima di una qualunque strategia.

Ma quali sono i passaggi chiave per iniziare questo tipo di lavoro e capire veramente a chi vogliamo parlare, senza alcun tipo di dispersione?

Per definire il target in modo corretto è assolutamente necessario ricorrere all’attività di segmentazione, che consente di suddividere la molteplicità degli utenti in segmenti e di conseguenza di scegliere la propria strategia di copertura di mercato.

Ma, anche qui, esistono diversi tipi di segmentazione!

Dalla strategia di massa, che include potenzialmente tutto il mercato disponibile, ai segmenti ampi, che coinvolgono una fascia sì larga di mercato, ma non totale.
Da qui si può entrare sempre più nello specifico, passando per segmenti adiacenti, piccoli segmenti, fino ad arrivare a segmenti di nicchia, una strategia che si rivolge a poche persone, solitamente il 5-10% del mercato. Esiste anche il Marketing 1 to 1, ovvero, l’ipersegmentazione”, che è il sogno di ogni azienda, perché vuole riuscire a individuare i gusti e i comportamenti di ciascuna persona, per poter offrire una strategia personalizzata e unica a ciascun utente.

Ma come si fa a mettere veramente a fuoco i bisogni e i desideri dei nostri potenziali clienti?

Attraverso l’utilizzo di buyer personas, ovvero immaginando il nostro target per profili ben precisi. Questa tecnica permette di sviluppare prodotti e servizi che rispondano a determinate esigenze, e di comunicare il valore aggiunto e i vantaggi che si offrono in un modo che abbia davvero senso e utilità per chi sceglierà di acquistarli, con le parole e gli argomenti giusti.
Inoltre, usare le personas aiuta a pensare al cliente come a una persona reale e non come a un'entità astratta senza volto!

Una volta creata e individuata una profilazione del proprio target è importante passare a delle azioni di marketing mirate:

  1. il primo passo è un’attività di lead generation, attraverso la quale si raccolgono i contatti (email, telefono o altri dati a noi utili) delle persone che potrebbero essere interessate al nostro business e a quello che stiamo proponendo
  2. una volta compiuta questa attività si passerà invece allo step di lead nurturing, ovvero la strategia di avvicinamento progressivo dei potenziali clienti attraverso campagne di marketing pensate ad hoc. Si tratta della fase più delicata, perché prevede uno studio ulteriore, un tono di voce adatto, i mezzi più efficaci per riuscire a raggiungere il pubblico che ci siamo prefissati, attraverso azioni di marketing mirate in grado di arrivare, nella migliore delle ipotesi, a fidelizzare gli utenti.

Ma come organizzare al meglio, all’interno della propria azienda, un’attività così articolata?
Come non disperdere i dati ottenuti con tanta fatica, come suddividere i target individuati e le loro caratteristiche, contatti, posizione sul mercato?

Servono i software giusti, ovvero quelli in grado di facilitare i processi e mettere in pratica tutte le attività marketing qui descritte, con la minor fatica possibile!
Programmi che permettano che ogni processo venga strutturato e definito all’interno del software gestionale: preso in carico, monitorato e salvato per ciascun cliente attuale o potenziale, e in grado sia di adempiere a tutti i compiti che riguardano i clienti già fidelizzati, sia di acquisirne di nuovi.

Perché nessuno sforzo venga vanificato ma, anzi, affinchè ogni azione precedente venga potenziata al massimo, per la soddisfazione del singolo e del lavoro da lui svolto e per il bene del business.

Scritto da Redazione
Creato il: 24 Maggio 2019
Categoria: marketing
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