Le 4 domande d’inizio anno che vi faranno i vostri clienti

Le 4 domande d’inizio anno che vi faranno i vostri clienti

Tempo di lettura: 4 min
Le 4 domande d’inizio anno che vi faranno i vostri clienti

Il 2020 è iniziato a tutti gli effetti e insieme a lui le tante domande dei vostri clienti. Domande a cui purtroppo l’oroscopo non può far fronte… ma anche per questo esistono i commercialisti!

È vero, si tratta di quesiti che, da professionisti, vi ritrovate ad affrontare ogni anno che passa, ogni volta con i cambiamenti e le piccole grandi rivoluzioni che porta con sé. Ma del resto, lo saprete meglio di noi, per i vostri clienti non siete solo dei consulenti, siete anche dei punti di riferimento e, a volte, dei veri e propri coach.

Per facilitarvi il lavoro, e rispolverare un po’ di sano “mestiere” abbiamo deciso di fare un recap insieme dei quattro quesiti top del 2020!

In fondo un bel ripasso non ha mai fatto male a nessuno.


  1. Quali tipo di partita IVA esistono? Quali mi consigliate?

    Sicuramente un quesito che non manca mai.
    Una domanda tanto ampia quanto fondamentale, la cui risposta più esaustiva rimane: dipende!
    I regimi fiscali si differenziano in tre tipologie: Regime semplificato, Regime ordinario, Regime forfettario.
    Il regime fiscale corretto dipende dall’attività che si vuole intraprendere e, soprattutto, dalla forma nella quale essa si concretizza.

    Se stiamo parlando con una persona fisica alle prime armi nell’attività a cui ha deciso di dare vita, il regime forfettario è sicuramente il più consigliato, perché è il meno rischioso a livello fiscale e allo stesso tempo anche il più facile da gestire.

    Il regime forfettario può essere considerato, spesso, una sorta di “campo di prova” per passare ad altri regimi, qualora il business dovesse incrementarsi o dovessero presentarsi opportunità di crescita o collaborazioni.
    È importante quindi rimandare all’anno successivo all’apertura della partita IVA, o meglio ancora a quelli a venire, la valutazione di aderire a uno dei due altri regimi più complessi.
    In questo modo il vostro cliente avrà, insieme a voi, tutto il tempo per analizzare la sua nuova attività, il fatturato e la convenienza economica nel migliore dei modi e nel migliore dei tempi.

    E ricordatevi sempre di tranquillizzare chi si rivolge a voi per la prima volta: molte di queste persone non sono mai state in uno studio commercialista, non hanno nessun tipo di dimestichezza con un lavoro in proprio, devono a tutti gli effetti imparare una sorta di alfabeto. E voi siete i loro consulenti.

    Quindi tanta pazienza, affidabilità e soprattutto chiarezza!
  2. Quali strumenti mi servono per gestire la mia impresa?

    Ad oggi, quando parliamo di strumenti, parliamo senz’altro di software.
    Il software gestionale rappresenta l'insieme dei software che automatizzano i processi di gestione all'interno di imprese e aziende.
    Si dividono generalmente in macro gruppi che vanno dai software di contabilità a quelli di magazzino, produzione, budgeting, gestione e analisi finanziaria… insomma dipende da caso a caso.

    Ed è qui che, ancora una volta, può arrivare la vostra expertise!
    Perché saper consigliare il giusto software a un vostro cliente può essere determinante e sicuramente facilitargli (e facilitarvi!) il lavoro.

    Ci sono software per gestire la fatturazione elettronica, per esempio, che possono dotare il vostro cliente di un servizio semplice e intuitivo per emettere, ricevere e inviare tutte le fatture, agevolando la gestione delle registrazioni contabili e mantenendo sotto controllo l’intero processo.

    Oppure, ancora, gestionali per l’azienda, perfetti nel caso in cui l’impresa di un vostro cliente inizi a crescere in modo considerevole.
    Al crescere di un'azienda, aumentano infatti anche la complessità di dati, informazioni, flussi, risorse e processi da gestire (ordini, fatture, scadenze, spedizioni, lavorazioni, registrazioni contabili). Una gestione manuale o con strumenti non adeguati comporterebbe l’insorgere di inefficienze, la perdita di informazioni e scelte non consapevoli che ne frenerebbero inevitabilmente la crescita.
    Meglio evitare una cosa del genere e sfruttare gli strumenti tecnologici oggi disponibili!
  3. Come devo formulare la mia fattura elettronica?

    Lo scorso anno è stato l’anno del “grande passo”, come ricorderete bene!
    Ma questo 2020 è l’anno di alcune conferme, una delle quali è proprio la fatturazione elettronica. Ce lo ricordiamo bene: all’inizio non è stato facile per nessuno, si è trattato di una vera e propria rivoluzione ma ora che le acque si sono calmate, anche per i vostri clienti questo tipo di fatturazione non dovrebbe più rappresentare uno scoglio insormontabile!
    Per compilare una fattura elettronica è necessario disporre di un PC (oppure un tablet o uno smartphone) e di un software che consenta la compilazione del file della fattura nel formato XML previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018.

    La prima volta che si utilizza la procedura occorre verificare i dati del fornitore (cedente/prestatore) che la procedura stessa riporta in automatico e che ha recuperato dall’Anagrafe Tributaria!
    Vanno poi inseriti i dati del cliente (cessionario/committente), ricordandosi di compilare sempre il campo “Codice Destinatario”: quest’ultimo campo potrà essere compilato con il codice di 7 cifre alfanumerico che avrà comunicato il cliente e rappresenta l’indirizzo telematico dove recapitare le fatture.
    Infine vanno inseriti i dati relativi alla natura, quantità e qualità del bene ceduto o del servizio prestato, nonché i valori dell’imponibile, dell’aliquota Iva e dell’imposta.

    Tutto questo può essere gestito ancora più agevolmente con i software di cui abbiamo parlato nella domanda precedente.
  4. Quali sono quest’anno le scadenze importanti per la mia impresa?

    Le scadenze generano per loro natura sempre un po’ di ansia. Ed è comprensibile!

    Ma quali sono le scadenze fondamentali previste per questo 2020?
    Conoscerle tutte è importante, ma ancor di più lo è comunicarle correttamente e con chiarezza ai vostri clienti.
    Ecco una breve panoramica delle più vicine:

    • RIVALUTAZIONE TFR - Versamento saldo imposta sostitutiva (17/02/2020)

    • INPS CONTRIBUTI IVS – Versamento contributi minimi obbligatori artigiani e commercianti (17/02/2020)

    • SOSTITUTI D'IMPOSTA - Trasmissione Certificazione Unica 2020 (CU 2020) (09/03/2020)

    • SOCIETÀ DI CAPITALI - Tassa annuale vidimazione libri sociali (16/03/2020)

    • ORDINI PROFESSIONALI - Comunicazione annuale (30/04/2020)

    Bene, ora siete pronti per un altro anno di collaborazione con i vostri clienti, di domande, risposte, scadenze e nuovi rapporti che vi arricchiranno a vicenda. Perché in fondo, il bello del vostro lavoro, è anche questo!
Scritto da Redazione
Creato il: 18 Febbraio 2020
Categoria: collaborazione studio-clienti
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