Vuoi essere un buon leader? Impara a delegare!

Vuoi essere un buon leader? Impara a delegare!

Tempo di lettura: 3 min
Vuoi essere un buon leader? Impara a delegare!

Molto spesso, quando lavoriamo, i fattori a cui dedichiamo maggiore attenzione ed energia sono le scadenze, adempimenti fiscali, la gestione maggiormente delicata di alcuni clienti, lavorare il meglio possibile perché siano soddisfatti di noi e continuino quindi a sceglierci. I momenti di stress sono tanti, non di rado la comunicazione tra colleghi può essere difficile e le tensioni nei momenti più impegnativi possono diventare una costante.

Ecco perché dobbiamo sempre ricordarci che per lavorare bene, essere efficienti, precisi e produttivi, l’aspetto a cui dobbiamo rivolgere la maggiore attenzione è quello di ricreare una realtà il più possibile serena, in cui ognuno abbia il suo spazio, le sue mansioni, le sue gratifiche. Insomma: dietro a un grande studio commercialista c’è sempre un grande team.
E dietro a un grande team, ça va sans dire, c’è sempre un grande leader!

Ma quali caratteristiche deve avere il leader per ottenere un team work di alto livello?

Le qualità richieste sono tante: dalla capacità di scegliere i suoi collaboratori, alla divisione dei task in base alle inclinazioni di ognuno, all’attitudine di mantenere sangue freddo nei momenti più complicati, evitando di generare situazioni di caos attorno a sé.
Non guastano anche una propensione all’armonia e ai rapporti sereni e la voglia di vedere in ognuno dei collaboratori una persona, prima che un “ingranaggio”.

Ma la qualità più complessa, che probabilmente è anche la più preziosa, è la capacità di delegare.

Questo richiede fiducia, una buona dose di pazienza iniziale e l’abbandono di ogni mania di controllo!

Chi ha la tendenza ad accentrare tutto su di sé, infatti, si ritrova oberato da incarichi che non riesce a portare avanti e da obiettivi che non può raggiungere.

Questo genera una situazione di stress nel leader stesso e di conseguenza nei suoi collaboratori, innescando un circolo vizioso che conduce a risultati scarsi o nulli.

Viceversa, saper delegare porterà a ottimizzare i risultati. Inoltre i collaboratori si sentiranno gratificati e parte attiva del progetto e saranno motivati a dare il meglio di loro stessi.

Ma tra il dire e il fare ci sono una serie di errori da evitare! Vediamoli:

  1. Delegare in modo sbrigativo. La persona a cui decidiamo di affidare il nostro lavoro deve essere ben preparata e informata sullo stato dei fatti: dedicate a questa attività così delicata qualche minuto in più e ne trarrà beneficio l’intero lavoro! Assicuratevi di fornire tutti i dati di cui il delegato ha bisogno e soprattutto le tempistiche e la data di consegna;
  2. Scegliere la persona inadatta. Un altro errore abbastanza comune è quello di delegare alle persone sbagliate: ogni collaboratore ha una personalità e attitudini tutte sue; saperle individuare significa anche capire immediatamente a chi dovremo passare un lavoro e a chi no. Sforzatevi quindi di imparare a riconoscere sempre i punti di forza e quelli più deboli di chi lavora con voi… e nessuno si farà male!

  3. Gestione e controllo. Infine, tra gli errori da non commettere c’è la mancanza di monitoraggio. Per certi progetti bisogna tenere sotto controllo il tutto per vedere come procede e per poter aggiustare il tiro in quando necessario. Questo significa anche dotarsi di strumenti operativi per avviare tale monitoraggio, senza allungare eccessivamente i tempi e senza disperdere le proprie energie. Strumenti che si occupino della gestione del carico di lavoro e controllo tempistiche, gestione dei flussi di lavoro, strumenti collaborativi, time management e timesheet.

Perché essere un buon leader significa anche avvalersi dei tool giusti.

Scritto da Redazione
Creato il 24 Maggio 2019
Categoria efficienza in ufficio
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